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Miti e paure sulla donazione del sangue: sfatiamo i luoghi comuni

Fa male donare il sangue? Si perde troppo sangue? Si può prendere malattie? Sfatiamo i 10 miti più diffusi sulla donazione del sangue.

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Perché tanti non donano ancora?

In Italia, nonostante la cultura della donazione sia diffusa, molte persone ancora non donano. Spesso non per indifferenza, ma per paure e luoghi comuni che circolano e che scoraggiano chi vorrebbe avvicinarsi alla donazione.

Proviamo a sfatare i più comuni.

Mito 1: "Fa molto male"

Falso. La donazione di sangue intero richiede solo una piccola puntura per l'inserimento dell'ago. Il dolore è paragonabile a un comune prelievo di sangue per analisi, dura pochissimi secondi e poi non si sente quasi nulla.

Mito 2: "Si perde troppo sangue"

Falso. In una donazione di sangue intero si prelevano circa 450 ml, che corrispondono a poco meno del 10% del volume totale di sangue di un adulto (circa 5-6 litri).

Il corpo riassorbe i liquidi in poche ore e rigenera completamente i globuli rossi in 4-6 settimane.

Mito 3: "Si può prendere malattie"

Falso. Ogni ago utilizzato per la donazione è sterile e monouso. Non c'è nessuna possibilità di contrarre malattie attraverso la donazione.

Mito 4: "Sono troppo anziano/giovane per donare"

Dipende. In Italia si può donare dai 18 ai 65 anni. Per i donatori abituali, il limite può essere esteso a 70 anni su valutazione medica.

Mito 5: "Con i tatuaggi non si può donare"

Non è sempre vero. Chi ha un tatuaggio deve attendere 4 mesi dall'esecuzione prima di donare. Dopo questo periodo, si può donare normalmente.

Mito 6: "Se prendo farmaci non posso donare"

Dipende dal farmaco. Alcuni farmaci richiedono un periodo di sospensione prima della donazione, altri sono completamente compatibili. Il medico valuta caso per caso.

Mito 7: "Il sangue donato va sprecato"

Falso. Ogni unità di sangue donata viene analizzata, separata nelle sue componenti e utilizzata dove c'è bisogno. Nulla viene sprecato.

Mito 8: "Una sola donazione non fa differenza"

Falso. Una singola donazione di sangue intero può salvare fino a tre vite, perché il sangue viene separato nelle sue componenti.

Mito 9: "Ho la pressione bassa, non posso donare"

Non necessariamente. Pressione leggermente bassa non è sempre un impedimento. Il medico valuta la situazione specifica durante la visita.

Mito 10: "Ci vuole molto tempo"

Per la prima volta sì, per le successive no. La prima donazione richiede 1-2 ore in tutto. Dalla seconda donazione in poi, circa 30-45 minuti, di cui solo 8-10 per il prelievo.

Conclusione

Le paure verso la donazione sono comprensibili, ma spesso si basano su informazioni errate. La donazione è sicura, indolore e richiede poco tempo. E, soprattutto, salva vite.

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Questo articolo ha scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituisce parere medico. Per informazioni sull'idoneità alla donazione rivolgiti a un medico o alle associazioni ufficiali.

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